CAMPANIA: CONFESERCENTI,SPEZZARE MONOPOLIO CLAN SUI FUNERALI
NUOVO SINDACATO SETTORE CHIEDE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE
(ANSA) - NAPOLI, 29 FEB - ''L'infiltrazione della camorra del
mercato delle onoranze funebri e' nota e si svolge in ambiti
circoscritti come gli ospedali e i cimiteri, quindi si puo'
combattere e vincere questa lotta''. Cosi' Lorenzo Diana,
presidente della Rete della Legalita', illustra le iniziative
che la Confesercenti campana guidata da Vincenzo Schiavo sta
mettendo in campo per combattere il racket del ''caro estinto'',
Il settore coinvolge in Campania un giro d'affari di circa mezzo
miliardo di euro l'anno a cui sono molto interessati i clan:
''Basta guardare i processi in corso per le estorsioni con
metodo camorristico che coinvolgono esponenti di tutti i clan
campani, dai Casalesi, al clan Polverino''.
E' necessario quindi lanciare un'offensiva contro il
''sistema del trasporto e dei servizi funebri'', come lo
definisce Luigi Cuomo, coordinatore nazionale di Sos Impresa.
Cuomo figura anche tra i dirigenti della Laiif (Libera
Associazione Italiana Imprese Funebri) la nuova associazione di
categoria nata a Napoli, presieduta da Luigi Mele, imprenditore
del settore, e a cui hanno aderito finora circa venti aziende
della Campania.
''Finalmente - spiega Cuomo - si spezza il monopolio
dell'altra unica associazione di categoria, il Feniof a cui sono
iscritte circa 300 imprese''.
Tra le iniziative del nuovo sindacato c'e' prima di tutto la
richiesta di cambiare la legge regionale in materia di trasporto
e servizi funebri.
''La legge regionale numero 12 del 2001 favorisce il sistema
del caro estinto, limitando l'accesso al settore e la libera
concorrenza. Per questo c'e' un cartello di imprese che
impongono dei prezzi assolutamente fuori mercato rispetto al
resto d'Italia. Un peso che in un momento di crisi come questo
le famiglie non devono piu' essere costrette a sopportare''.
Secondo le cifre fornite dal nuovo sindacato in Campania in
molti comuni ''il monopolio camorristico impone alle famiglie di
pagare prezzi dai 6.000 ai 9.000 euro per il funerale mentre
altrove non si superano i 3.000 euro''.
Per modificare la legge regionale i rappresentanti del
sindacato, con Lorenzio Diana, hanno incontrato ieri la
commissione anticamorra della Regione Campania, presieduta da
Gianfranco Valiante. Dalla riunione, a cui hanno preso parte
anche il commissario regionale antiracket Franco Malvano e il
consigliere regionale Angela Cortese, ''e' emerse - spiega Diana
- l'impegno del presidente Valiante a convocare entro pochi
giorni un tavolo tecnico per delineare le proposte di modifica
alla legge regionale. Dopo il tavolo, a cui saranno invitati
anche i rappresentanti del Feniof che difendono l'attuale legge,
verranno portate in Consiglio regionale le proposte di
modifica''. Intanto i promotori dell'iniziativa di oggi
incontreranno anche ''i vertici della procura di Napoli- spiega
Diana - per chiedere una accelerazione delle indagini sul
settore. Basterebbe ad esempio cominciare a spezzare il
groviglio di interessi in campo nelle sale mortuarie degli
ospedali''. (ANSA).
Y7W-PTR/BOM
29-FEB-12 15:45 NNN
mercoledì 29 febbraio 2012
CAMPANIA: CONFESERCENTI,SPEZZARE MONOPOLIO CLAN SUI FUNERALI
NUOVO SINDACATO SETTORE CHIEDE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE
(ANSA) - NAPOLI, 29 FEB - ''L'infiltrazione della camorra del
mercato delle onoranze funebri e' nota e si svolge in ambiti
circoscritti come gli ospedali e i cimiteri, quindi si puo'
combattere e vincere questa lotta''. Cosi' Lorenzo Diana,
presidente della Rete della Legalita', illustra le iniziative
che la Confesercenti campana guidata da Vincenzo Schiavo sta
mettendo in campo per combattere il racket del ''caro estinto'',
Il settore coinvolge in Campania un giro d'affari di circa mezzo
miliardo di euro l'anno a cui sono molto interessati i clan:
''Basta guardare i processi in corso per le estorsioni con
metodo camorristico che coinvolgono esponenti di tutti i clan
campani, dai Casalesi, al clan Polverino''.
E' necessario quindi lanciare un'offensiva contro il
''sistema del trasporto e dei servizi funebri'', come lo
definisce Luigi Cuomo, coordinatore nazionale di Sos Impresa.
Cuomo figura anche tra i dirigenti della Laiif (Libera
Associazione Italiana Imprese Funebri) la nuova associazione di
categoria nata a Napoli, presieduta da Luigi Mele, imprenditore
del settore, e a cui hanno aderito finora circa venti aziende
della Campania.
''Finalmente - spiega Cuomo - si spezza il monopolio
dell'altra unica associazione di categoria, il Feniof a cui sono
iscritte circa 300 imprese''.
Tra le iniziative del nuovo sindacato c'e' prima di tutto la
richiesta di cambiare la legge regionale in materia di trasporto
e servizi funebri.
''La legge regionale numero 12 del 2001 favorisce il sistema
del caro estinto, limitando l'accesso al settore e la libera
concorrenza. Per questo c'e' un cartello di imprese che
impongono dei prezzi assolutamente fuori mercato rispetto al
resto d'Italia. Un peso che in un momento di crisi come questo
le famiglie non devono piu' essere costrette a sopportare''.
Secondo le cifre fornite dal nuovo sindacato in Campania in
molti comuni ''il monopolio camorristico impone alle famiglie di
pagare prezzi dai 6.000 ai 9.000 euro per il funerale mentre
altrove non si superano i 3.000 euro''.
Per modificare la legge regionale i rappresentanti del
sindacato, con Lorenzio Diana, hanno incontrato ieri la
commissione anticamorra della Regione Campania, presieduta da
Gianfranco Valiante. Dalla riunione, a cui hanno preso parte
anche il commissario regionale antiracket Franco Malvano e il
consigliere regionale Angela Cortese, ''e' emerse - spiega Diana
- l'impegno del presidente Valiante a convocare entro pochi
giorni un tavolo tecnico per delineare le proposte di modifica
alla legge regionale. Dopo il tavolo, a cui saranno invitati
anche i rappresentanti del Feniof che difendono l'attuale legge,
verranno portate in Consiglio regionale le proposte di
modifica''. Intanto i promotori dell'iniziativa di oggi
incontreranno anche ''i vertici della procura di Napoli- spiega
Diana - per chiedere una accelerazione delle indagini sul
settore. Basterebbe ad esempio cominciare a spezzare il
groviglio di interessi in campo nelle sale mortuarie degli
ospedali''. (ANSA).
29-FEB-12 15:45 NNN
NUOVO SINDACATO SETTORE CHIEDE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE
(ANSA) - NAPOLI, 29 FEB - ''L'infiltrazione della camorra del
mercato delle onoranze funebri e' nota e si svolge in ambiti
circoscritti come gli ospedali e i cimiteri, quindi si puo'
combattere e vincere questa lotta''. Cosi' Lorenzo Diana,
presidente della Rete della Legalita', illustra le iniziative
che la Confesercenti campana guidata da Vincenzo Schiavo sta
mettendo in campo per combattere il racket del ''caro estinto'',
Il settore coinvolge in Campania un giro d'affari di circa mezzo
miliardo di euro l'anno a cui sono molto interessati i clan:
''Basta guardare i processi in corso per le estorsioni con
metodo camorristico che coinvolgono esponenti di tutti i clan
campani, dai Casalesi, al clan Polverino''.
E' necessario quindi lanciare un'offensiva contro il
''sistema del trasporto e dei servizi funebri'', come lo
definisce Luigi Cuomo, coordinatore nazionale di Sos Impresa.
Cuomo figura anche tra i dirigenti della Laiif (Libera
Associazione Italiana Imprese Funebri) la nuova associazione di
categoria nata a Napoli, presieduta da Luigi Mele, imprenditore
del settore, e a cui hanno aderito finora circa venti aziende
della Campania.
''Finalmente - spiega Cuomo - si spezza il monopolio
dell'altra unica associazione di categoria, il Feniof a cui sono
iscritte circa 300 imprese''.
Tra le iniziative del nuovo sindacato c'e' prima di tutto la
richiesta di cambiare la legge regionale in materia di trasporto
e servizi funebri.
''La legge regionale numero 12 del 2001 favorisce il sistema
del caro estinto, limitando l'accesso al settore e la libera
concorrenza. Per questo c'e' un cartello di imprese che
impongono dei prezzi assolutamente fuori mercato rispetto al
resto d'Italia. Un peso che in un momento di crisi come questo
le famiglie non devono piu' essere costrette a sopportare''.
Secondo le cifre fornite dal nuovo sindacato in Campania in
molti comuni ''il monopolio camorristico impone alle famiglie di
pagare prezzi dai 6.000 ai 9.000 euro per il funerale mentre
altrove non si superano i 3.000 euro''.
Per modificare la legge regionale i rappresentanti del
sindacato, con Lorenzio Diana, hanno incontrato ieri la
commissione anticamorra della Regione Campania, presieduta da
Gianfranco Valiante. Dalla riunione, a cui hanno preso parte
anche il commissario regionale antiracket Franco Malvano e il
consigliere regionale Angela Cortese, ''e' emerse - spiega Diana
- l'impegno del presidente Valiante a convocare entro pochi
giorni un tavolo tecnico per delineare le proposte di modifica
alla legge regionale. Dopo il tavolo, a cui saranno invitati
anche i rappresentanti del Feniof che difendono l'attuale legge,
verranno portate in Consiglio regionale le proposte di
modifica''. Intanto i promotori dell'iniziativa di oggi
incontreranno anche ''i vertici della procura di Napoli- spiega
Diana - per chiedere una accelerazione delle indagini sul
settore. Basterebbe ad esempio cominciare a spezzare il
groviglio di interessi in campo nelle sale mortuarie degli
ospedali''. (ANSA).
29-FEB-12 15:45 NNN
mercoledì 15 febbraio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
NO AL TRACOLLO DELLE IMPRESE BALNEARI
CONFESERCENTI CHIEDE UN CONFRONTO REGIONALE
Confesercenti Campania esprime tutto il suo dissenso nei confronti della Regione Campania che, riguardo alle “Norme finanziarie in materia di demanio marittimo” , approvate in Consiglio, ha stabilito che: “L’imposta è dovuta dal concessionario in misura pari al 100 per cento del canone di concessione statale”. “Così facendo, dice in una nota il Presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, si raddoppia di fatto il Canone concessorio demaniale relativo alle aree demaniali marittime, col solo effetto di provocare il definitivo tracollo delle Imprese Balneari Campane, che per sopravvivere a tale iniqua decisione, che di fatto compromette il futuro di centinaia di imprese con migliaia di addetti, dovrebbero far ricadere i costi dell'imposta sulla clientela. Questa norma, dal doppio effetto negativo, ha il potere di colpire imprenditori e consumatori nella stessa maniera. Oggi stesso, come Confesercenti Campania, abbiamo inviato una nota alla Presidenza Regionale Campana, nella quale chiediamo un incontro “ad horas” col solo obiettivo di impedire che si renda effettiva una normativa così ingiusta”.
giovedì 26 gennaio 2012
ieri ho partecipato al seminario GIOVANI E MERCATO DEL LAVORO:POLICIES EUROPEE ED INTERNAZIONALI A CONFRONTO, a Roma nella sede del CNEL, sono rimasto davvero colpito dall'analisi fatta oggi sulla situazione italiana rispetto allo scenario europeo.
Ho trovato molto interessanti i dati esposti ed analizzati dal prof.
Scarpetta dell'OCSE, che mettevano in luce la difficile ed arretrata posizione ...dell'Italia rispetto agli altri paesi membri della Comunità Europea.
Nel dibattito che ha seguito i lavori, sono intervenuti rappresentanti di Confindustria , Banca D'Italia, UGL, CGL,Istat,Sindatati dei giornalisti.Per quanto mi attiene ho esposto, per conto della Confesercenti Giovani Imprenditori, i dati da noi posseduti circa l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, paragonandolo alle attuali situazioni di Francia e Germania, nei quali Paesi avviene un maggiore investimento in termini di formazione ed apprendistato dei giovani neolaureati. L'investimento avviene ed è prodotto anche verso gli imprenditori che si fanno 'carico' di formare i giovani al lavoro.
Per noi Confesercenti Giovani Imprenditori è questo l'esempio da seguire.Abbiamo sotenuto anche noi insieme agli altri l'esigenza di reintrodurre e rielaborare i contratti di partenariato e di formazione lavoro.
L'intervento è stato molto apprezzato in commissione e sarà tenuto in considerazione rispetto alle proposte che il nostro Governo farà alla Comunità Europea.
Sul sito www. cnel.it saranno riportate le slide dei prof. Scarpetta e Dell'Aringa che ritengo molto interessanti.Visualizza altro
Ho trovato molto interessanti i dati esposti ed analizzati dal prof.
Scarpetta dell'OCSE, che mettevano in luce la difficile ed arretrata posizione ...dell'Italia rispetto agli altri paesi membri della Comunità Europea.
Nel dibattito che ha seguito i lavori, sono intervenuti rappresentanti di Confindustria , Banca D'Italia, UGL, CGL,Istat,Sindatati dei giornalisti.Per quanto mi attiene ho esposto, per conto della Confesercenti Giovani Imprenditori, i dati da noi posseduti circa l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, paragonandolo alle attuali situazioni di Francia e Germania, nei quali Paesi avviene un maggiore investimento in termini di formazione ed apprendistato dei giovani neolaureati. L'investimento avviene ed è prodotto anche verso gli imprenditori che si fanno 'carico' di formare i giovani al lavoro.
Per noi Confesercenti Giovani Imprenditori è questo l'esempio da seguire.Abbiamo sotenuto anche noi insieme agli altri l'esigenza di reintrodurre e rielaborare i contratti di partenariato e di formazione lavoro.
L'intervento è stato molto apprezzato in commissione e sarà tenuto in considerazione rispetto alle proposte che il nostro Governo farà alla Comunità Europea.
Sul sito www. cnel.it saranno riportate le slide dei prof. Scarpetta e Dell'Aringa che ritengo molto interessanti.Visualizza altro
martedì 17 gennaio 2012
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